Un lancio di agenzia di questa sera sembra indicare la possibilità che Debora Serracchiani, con un ripensamento dell’ultima ora, si candidi alla guida del Partito Democratico. Durante una intervista durante il programma radiofonico di Radio2 “un giorno da pecora”, al “rimprovero” del conduttore per non essersi candidata alle primarie Debora risponde con un “la farò contento”. Lo riferisce AGI.
AGGIORNAMENTO 20/08/09: Il lancio di agenzia ha riportato una notizia non corretta, Debora si è detta possibilità in merito ad una candidatura per le votazioni successive a quelle del prossimo ottobre. È possibile ascoltare il podcast della trasmissione “un giorno da pecora” del 18 agosto. Clicca qui per ascoltarlo. Qui una breve trascrizione dei momenti più interessanti dell’intervista.
dal minuto 40.03:
Sabelli: “Tra di noi la nuova… come possiamo definirla?”
Debora: “No, nuova no, che poi dopo…”
Lauro: “Come possiamo aggettivarla, signora Serracchiani?”
Sabelli: “Come..? Un aggettivo…”
Lauro: “Mancata segretaria”
Sabelli: “La codarda! La codarda Serracchiani che non ha avuto il coraggio di diventare l’Obama italiana”
Debora: “Quella però non è sua, scusi eh, l’hanno già scritta. Quella della codarda l’hanno già scritta”
dal minuto 47.57:
Sabelli: “In Casa Serracchiani c’è una cosa in cui uno può scrivere quello che butterebbe”
Debora: “Si, nel bagno”
Sabelli: “L’ultimo che abbiamo letto diceva: ‘io butterei te, il tuo buonismo, la tua ipocrisia, la tua faccia pulita, tu e i tuoi compromessi il tuo servilismo, la tua nullità programmatica, tu sei la politica di ieri senza rughe’. Hai dei fan incredibili!”
Debora: “Eh oh ragazzi, quando la gente si delude, si delude”
Sabelli: “L’importante è non togliere queste qui, alcuni lo fanno, io le lascio”
dal minuto 49.00
Lauro: “Quelli che sono arrabbiati con lei, sono tutti arrabbiati per lo stesso motivo?”
Debora: “Sono arrabbiati perché non mi sono candidata segretario nazionale”
Sabelli: “Io le do ragione: tanto si candidava segretario nazionale, vinceva, tanto continua a comandare D’Alema lo stesso. Che gli frega a lei? Che si può fare? Come con Berlusconi, aspettare… …il 2500?”
Lauro: “È più giovane D’Alema”
Debora: “Credo che abbia compiuto 60 anni quest’anno”
Lauro: “È molto più giovane”
Sabelli: “Beh, è giovanissimo, 60 anni è un ragazzino”
Debora: “Eh, hai voglia!”
Lauro: “Ma io non capisco perché non si è candidata. Cioè, non dormo la notte, perché vinceva a mani basse!”
Debora: “Beh, no, sul fatto che vincevo a mani basse ho delle perplessità”
Lauro: “Ma questi del PD non vedono l’ora di vedere qualcuno nuovo, cioè, impazzivano!”
Debora: “Ma, guarda, non bisogna essere nuovi, bisogna essere un segretario, e per fare il segretario io il mio segretario l’ho già scelto”
Lauro: “Però dopo l’ha scelto”
Debora: “Come dopo? L’ho scelto durante la campagna elettorale, non ho avuto dubbi sul fatto di non fare io il segretario”
Lauro: “Ma secondo lei avrebbe vinto?”
Debora: “Non lo so, io mi sono immaginata questo, se posso permettermi: non avevo nulla da perdere. Mettiamo che mi candidavo, andavo lì conquistavo quanto? Il 5, il 15… il 20%”
Sabelli: “No, ma di più di più!”
Debora: “30% del partito!”
Sabelli: “35-40″
Debora: “Va beh, 35,7% del partito, che mi pare è il risultato del PD con Veltroni”
Sabelli: “esatto, si”
Debora: “conquistavo quello, poi che succedeva?”
Sabelli: “diventavi segretaria”
Debora: “no, quello no, con il 35 non diventi segretaria!”
Sabelli: “ma se l’altro ha il 34…”
Debora: “eh si vabbè”
Lauro: “vabbé andavate alle primarie, e alle primarie era un massacro”
Sabelli: “li stendevi”
Debora: “ma mettiamo che vincevo, diventavo segretario nazionale, che succedeva? Andavo in via Sant’Andrea delle Fratte, dove c’è la sede del partito, entravo nel mio ufficietto, alzavo il telefono, e non c’era nessuno!”
Lauro: “E perché non c’era nessuno?”
Debora: “Perché manca il partito, non basta fare il segretario”
infine, al minuto 53.36
Lauro: “Facciamo i conti, adesso ci saranno le prossime elezioni. Alle prossime primarie del partito democratico lei così, come si vede nel suo futuro?”
Debora: “Quindi non queste?”
Lauro: “Eh, queste ci ha già tirato il pacco…”
Debora: “La farò contenta”




